L'anodo a piastra ovale con inserto a saldare di Enrico Polipodio protegge lo scafo e le parti metalliche a contatto con l'acqua dalla corrosione galvanica. Il corpo in zinco si consuma progressivamente al posto delle parti metalliche dell'imbarcazione, mentre l'inserto centrale permette il fissaggio tramite saldatura direttamente sulla superficie da proteggere.
L'installazione richiede una saldatura sullo scafo o sulla struttura metallica: l'operazione va eseguita da personale qualificato, non è un montaggio a bullone o a incollaggio.
È disponibile in cinque pesi, da 0,6 kg a 5 kg, per adattarsi a diverse esigenze di protezione in base alle dimensioni dello scafo.
A chi è rivolto
Indicato per chi deve proteggere dalla corrosione scafi in metallo o parti metalliche immerse che richiedono un fissaggio permanente tramite saldatura, anziché un anodo removibile a vite.
Quando e perché sceglierlo
Si sceglie questo tipo di anodo quando la superficie da proteggere non prevede un attacco filettato o a incasso, ma solo un punto di saldatura. Il peso va scelto in base all'estensione della superficie metallica da proteggere e alla durata di protezione desiderata: pesi maggiori garantiscono una protezione più duratura.
Tramite l'inserto centrale, che va saldato direttamente sulla superficie metallica da proteggere. L'operazione richiede personale qualificato.
Che materiale ha l'anodo?
È realizzato in zinco, il materiale più comune per la protezione catodica in acqua di mare.
Quale peso devo scegliere?
Il peso va scelto in base all'estensione della superficie metallica da proteggere: più ampia è la superficie, maggiore deve essere il peso dell'anodo per garantire una protezione efficace nel tempo.
Questo anodo si può usare in acqua dolce?
Il modello in zinco è pensato per l'uso in acqua di mare; per acqua dolce si utilizzano generalmente anodi in materiali diversi.
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