La cinghia da ormeggio brevettata Douglas Marine sostituisce la catena nel collegamento a bitte e anelli: carico di rottura di 11.800 kg — superiore alla catena da 14 mm — con inserti antiabrasione nei punti di contatto.
È pulita e sicura: evita danni alla barca in caso di urto, non porta ruggine a bordo, non crea correnti galvaniche né corrosione alle molle d'ormeggio, e non danneggia per attrito bitte e anelli del porto. Colore blu navy, in due lunghezze.
A chi è rivolto
A chi collega l'ormeggio ad anelli e bitte e vuole smettere di grattare ruggine: la cinghia tessile fa il lavoro della catena senza i suoi difetti.
Quando e perché sceglierlo
Il tratto tra molla d'ormeggio e anello di banchina è il regno tradizionale dello spezzone di catena — che arrugginisce, consuma l'anello e sporca la coperta. La cinghia brevettata tiene di più (11.800 kg), non fa elettrolisi con le molle inox e ha gli inserti antiabrasione dove serve. Due lunghezze: 1,10 e 2 metri.
Caratteristiche principali
Cinghia brevettata Douglas Marine
Carico di rottura 11.800 kg: superiore alla catena Ø 14 mm
Inserti antiabrasione nei punti di contatto
Niente ruggine a bordo, niente correnti galvaniche
Sì: il carico di rottura dichiarato è 11.800 kg, superiore a quello della catena da 14 mm. Il tessile ad alta resistenza lavora meglio dell'acciaio a parità di peso, e senza corrosione che lo indebolisce nel tempo.
Perché sostituire la catena sull'anello di banchina?
La catena arruginisce, consuma per attrito l'anello e la bitta, sporca la coperta e crea correnti galvaniche con le molle inox. La cinghia elimina tutti questi difetti, con gli inserti antiabrasione nei punti di sfregamento.
Quale lunghezza scelgo?
Dipende dalla distanza tra il punto barca e l'anello: 1,10 metri per i collegamenti corti tipici, 2 metri quando serve più sviluppo. La cinghia si abbina tipicamente alla molla o all'ammortizzatore d'ormeggio.
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