Il raddrizza ancora Douglas Marine orienta automaticamente l'ancora nella posizione corretta quando l'attacco raggiunge la puleggia del musone: fine delle manovre col mezzo marinaio per girare l'ancora storta.
In acciaio inox AISI 316, si collega direttamente all'ancora e alla catena mediante giunto cardanico, senza bisogno di grillo. La resistenza è triplicata rispetto ai modelli esistenti, con viti di sicurezza antisvitamento del perno. Tre misure per catene da 6 a 12 mm e ancore da 7 a 50 kg.
A chi è rivolto
A chi recupera l'ancora col verricello e la vuole vedere salire sul musone già orientata: il raddrizza ancora fa il lavoro da solo, a ogni recupero.
Quando e perché sceglierlo
Senza raddrizza ancora capita che l'ancora arrivi al musone capovolta e resti bloccata contro la puleggia: si finisce a spingerla col mezzo marinaio. Il giunto cardanico la fa ruotare nell'ultimo tratto e la presenta dritta. Scegli la misura secondo il diametro della catena e il peso dell'ancora.
Caratteristiche principali
Acciaio inox AISI 316
Connessione diretta ancora-catena con giunto cardanico, senza grillo
Resistenza triplicata rispetto ai modelli esistenti
No: il raddrizza ancora si collega direttamente all'ancora e alla catena con il giunto cardanico. Un componente in meno nella linea significa un punto debole in meno.
Come funziona il raddrizzamento?
Il giunto cardanico lascia ruotare liberamente l'ancora durante il recupero: quando l'attacco tocca la puleggia del musone, il peso dell'ancora la fa girare nella posizione corretta e sale alloggiandosi dritta sulla rampa.
Quale misura scelgo?
In base a catena e ancora: Ø 6-8 mm per ancore da 7 a 17 kg (rottura 3.200 kg), Ø 10-12 per ancore 20-30 kg (8.500 kg), Ø 12 rinforzato per ancore 30-50 kg (12.000 kg).
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