La treccia galleggiante è una cima multifilo in polietilene, pensata per tientibene, salvagenti e ormeggio temporaneo. È morbida, leggera e resta in superficie perché non assorbe l'umidità, restando quindi sempre facile da recuperare e maneggiare.
È disponibile nei colori Arancione, Grigia e Nera, con lunghezze da 100 o 150 metri e carico di rottura differente in base alla versione scelta.
A chi è rivolto
È indicata per chi ha bisogno di una cima che resti visibile e a galla in acqua, utile per collegare salvagenti, realizzare tientibene lungo la barca o gestire ormeggi provvisori senza il rischio che la corda affondi o si impigli sotto lo scafo.
Quando e perché sceglierlo
Si sceglie quando serve una cima leggera da recuperare facilmente in acqua, ad esempio per manovre di ormeggio temporaneo o per creare punti di appiglio flottanti attorno a salvagenti e zone di sicurezza a bordo.
A cosa serve la treccia galleggiante in polietilene?
Si usa come tientibene, per collegare salvagenti o per ormeggi temporanei, grazie alla sua capacità di restare a galla e non assorbire acqua.
Che differenza c'è tra le versioni disponibili?
Le versioni si distinguono per colore (Arancione, Grigia o Nera), lunghezza (100 o 150 metri) e carico di rottura, che va da 1100 a 1800 daN in base alla variante.
Di che materiale è fatta la treccia?
È realizzata in polietilene 100%, con una costruzione a 3 fusi che la rende morbida, leggera e galleggiante.
Qual è il diametro della treccia?
Tutte le versioni hanno un diametro di 14 mm.
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